CAPITOLO 1: Antonio Maselli, a Casa Tua. Cucino per Te, Cucino con Te.

Un allegro Cuoco Pugliese, con la Puglia nel cuore e sempre in valigia. Lavora come Chef e soprattutto come cuoco a domicilio per portare la Puglia a casa, ma non solo, anche all’estero tra Usa ed Europa. Ha partecipo a vari show, eventi e catering in Italia e all’estero,(Russia, Londra al World Travel Market, Taiwan, Cina). Oltre alla passione per il Buon Cibo, apprezza qualche fumata di sigaro

Antonio Maselli il fumatore:

Quando è iniziata la tua passione per i sigari e come? La passione per i sigari, se l’avanzare dell’età non mi tradisce, attorno ai 20 anni. All’epoca vivevo in Canada. Camino, Remy Martin e Don Alfonso, mio zio ne aveva una scatola. 

Cosa rappresenta per te il fumo lento? Il fumo lento per me rappresenta forza e determinazione, auto meditazione. Il giusto mix per rilassarsi e prendere anche giuste decisioni.

Se volessi descriverti con un sigaro, quale saresti e perchè? Descrivermi in un sigaro? Montecristo. Sigaro famoso, il preferito del leggendario Che Guevara e io, un pò leggendario, lo sono.

Come deve essere un buon sigaro per te? Un buon sigaro deve avere il giusto mix di sapori, profumi e aromi nulla di diverso da ciò che va in cerca il gourmet e il sommelier.

Descrivi la situazione ideale nella quale ti vedi a gustare un sigaro…in salotto sulla mia poltrona preferita e musica classica.

Sigaro: abbinaci un vino, un brano musicale o un libro, una destinazione, un’opera d’arte...Io abbinerei un buon Vescovo-Terre di San Vito (70% Malbec e 30% Sauvignon) nel patio della mia casetta in Canada, mentre leggo un romanzo di Joel Dicker con i Pink Floyd di sottofondo.

Con la tua attività ti occupi di gusto e cibo: secondo te cosa rende un piatto unico?

Ogni piatto è unico anche nella sua semplicità. Sei tu che rendi ogni piatto unico con il tuo buon umore, amore, passione che vivi in quel momento

Antonio Maselli lo chef:

Quando è nata la tua attività e come? A chi è venuta l’idea? La mia attività nasce per gioco in giro per le case di amici, lavorando in ristoranti di amici nei vari continenti. Ricordo ancora le prime “panzerottate” a casa di una cara amica e a tutti i commensali dicevo sempre “prossima volta A CASA TUA”.

Dal giocare poi la cosa prendeva sempre più piede e così nasce A CASA TUA. CUCINO PER TE, CUCINO CON TE  oltre ad altri brand.

Durante questi anni ho frequentato tra le migliori scuole del settore e corsi specifici in vari ambiti della cucina fino a collaborare con grandi Maestri nazionali e internazionali, a tenere corsi sino a salire in cattedra a Cibo a Regola d’Arte al fianco di Cracco e Oldani, oltre a rappresentare la cucina pugliese in varie nazioni tra cui Russia, Taiwan, Inghilterra, Svizzera, Canada e via dicendo.

Cosa rende il tuo lavoro speciale? Ciò che rende il mio lavoro speciale sono tutte le persone che sino ad ora ho incontrato in questi anni. La voglia di trasmettere non solo emozioni ma anche tutto il sapere legato ad ogni piatto. Non dimentichiamo che “quando insegnamo, impariamo”.

Gli aspetti positivi e negativi dell’essere oggi imprenditore al Sud. Gli aspetti positivi sono la fortuna di essere circondati dal mare e dalla terra che offre tanta materia prima senza eguali oltre al clima mite che ti fa vivere con una certa serenità

Aspetti negativi? Troppa invidia, almeno nel mio settore. La gente si svende pur di farti terra bruciata. Contenti loro, contenti tutti.

Cosa provi in questo momento di stallo e cosa stai pensando per il futuro? Questo che stiamo attraversando è un momento epocale tragico che sta mettendo a dura prova il Paese e dove molti purtroppo non avranno le forze per ripartire. 

Questo momento di stallo l’ho utilizzato a mio vantaggio. Nell’ultimo periodo mi ero rilassato troppo così sin dal primo giorno di quarantena ho stilato una “To do list” come si fa ogni volta che si apre la cucina prima di iniziare. 

Così per 8 ore al giorno ho ripreso a lavorare su me stesso: riordinare pensieri e idee, comunicazione social, riorganizzazione sito, pulizia pc, riordinare le mie cose, contatti per il lavoro post quarantena dai quali potranno nascere nuove sinergie tra Milano ed territorio estero. Ovviamente a fine giornata scatta happy hour sul balcone con sigaro e Tanqueray & Tonic.

Qual è il tuo pregio più grande e qual il tuo difetto? Un pregio? La buona fede che ripongo nel prossimo e nei miei collaboratori che spesso viene travisata e provano ad approfittarsi. Difetto? A volte concedo la terza chance.

Cosa pensa o dice la tua clientela di te? Mi dimostrano affetto e stima ogni giorno e in ogni situazione, sono la mia forza.

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